Papillomavirus: nuovi dati sulla vaccinazione quadrivalente
Sanihelp.it - Nuovi risultati presentati al congresso dell’Eurogin suggeriscono che vaccinare contro i tipi di Papillomavirus umano 6 e 11, in aggiunta ai tipi 16 e 18, può incrementare e accelerare i benefici dei programmi di immunizzazione contro il cancro del collo dell’utero e le altre malattie genitali causate dal Papillomavirus umano.
Secondo questo modello, la riduzione iniziale delle patologie e i costi a esse correlati sono attribuibili, in via prioritaria, alla prevenzione delle malattie causate dai tipi di virus 6 e 11. Più del 99% dei casi di malattia e più del 98% dei costi associati, evitati durante i primi cinque anni dopo la vaccinazione, sono attribuibili alla prevenzione delle lesioni cervicali iniziali e dei condilomi genitali, correlati ai tipi di Hpv 6 e 11.
Le lesioni iniziali al collo dell’utero e i condilomi genitali possono manifestarsi molto più velocemente rispetto al cancro del collo dell’utero, spesso nell’arco di pochi mesi dopo l’esposizione al virus.
In ampi studi clinici, Gardasil® ha dimostrato di prevenire il 96% delle lesioni iniziali al collo dell’utero e il 99% dei condilomi genitali causati dai tipi di Papillomavirus umano 6, 11, 16 e 18 attraverso un follow-up di 3 anni dopo l’inizio della vaccinazione.
I tipi di Papillomavirus umano 6/11/16/18 causano circa il 75% dei casi di cancro del collo dell’utero in Europa, il 70% delle lesioni precancerose e il 35-50% di quelle iniziali al collo dell’utero e il 90% dei condilomi genitali.
I condilomi possono provocare ansia e avere un impatto nei rapporti personali e di coppia. Anche se efficaci nel breve termine, le terapie fisiche ablative sono dolorose e spesso devono essere ripetute, perché nonostante l’eliminazione delle lesioni sulla pelle, l’infezione persiste.
Si stima che I tipi 6 e 11 di Papillomavirus umano siano la causa di 80 mila casi di lesioni cervicali iniziali ogni anno in Europa comparati ai 200 mila casi provocati dai tipi 16 e 18.
Lo screening non può distinguere le lesioni causate dai tipi di virus 6 e 11 da quelle provocate dai tipi 16 e 18. Queste richiedono il medesimo follow-up e possono apportare lo stesso livello di ansia nelle donne malate.
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